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Un mondo dalle infinite possibilità

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A fronte della finitezza dell'esistenza sta un mondo con possibilità infinite, cogliamole! Come la condivisione della conoscenza da me promossa  ( https://candide.it )  passa sempre di più attraverso i canali  social , così la negoziazione di beni e servizi passa sempre di più tramite il  digital marketing , e il marketing, a sua volta, sta diventando sempre più  social .   De l'infinito, universo e mondi è il terzo dialogo filosofico che Filippo Bruno, in arte Giordano Bruno, pubblica a Londra nel 1584, chiudendo il ciclo dei dialoghi cosmologici londinesi intrapreso con La cena de le ceneri e proseguito con De la causa, principio et uno .  Bruno sembra eliminare la differenza tra creato e creatore come lo intende la teologia pur riconoscendo in Dio la “causa” e il “principio” di tutto ciò che esiste.   Noi siamo partecipi della realtà che viviamo ma anche creatori della stessa. Con le “verità rivelate” ci siamo creati un “Dio” che è solo la...

Milano, la città che sale

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Al mio rientro da Dubai ritrovo la “più normale” dimensione degli edifici e palazzi milanesi, nella loro maestosa ma più contenuta grandezza di una città che sale , come scrisse il futurista Umberto Boccioni intitolando una sua opera (1919 – 1911) ora esposta al Museum di Modern Art di New York. E in effetti anche Milano, come Dubai, cresce in vetro-cemento in verticale, così come l’artista calabrese, naturalizzato milanese, l’aveva sognata.   Dopo essere stato a 585 metri nella lounge panoramica del Burj Khalifa , il grattacielo più alto del mondo con i suoi 829 metri di altezza e realizzato con impressionante velocità (in 5 anni, dal 2004 al 2009), il mio pensiero va, ora che sono a Milano, al grattacielo più alto d’Italia, con i suoi 231 metri, la torre milanese di UniCredit.   Tale primato era già della torre Breda di piazza della Repubblica, con i suoi 31 piani e 116 di altezza, che poi cedette lo scettro al palazzo Pirelli, quello che i milanesi chiamao il Pirellone,...

Vincenzo Guarracino, "Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani", La Nave di Teseo, Milano, 2021

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" Gli italiani, rissosi e incapaci di collaborare al bene comune”, scriveva Giacomo Leopardi nel  “ Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani”,  un’appassionata riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana di allora, che purtroppo bene rispecchia quella di adesso. Anzi, i difetti che Leopardi denunciava si sono oggi amplificati, perché la globalizzazione digitale attuata con Internet e i  social network  è stata solo per pochi, muniti di solide basi culturali, una risorsa: per i più è stata invece una dispersione di valori e una perdita di identità e senso critico.   Una nuova edizione del celebre pamphlet viene riproposta quest’anno dal critico e poeta Vincenzo Guarracino, con un significativo corredo critico del testo leopardiano, che analizza parola per parola il minuzioso ritratto caratteriale e comportamentale degli italiani.  Dall’osservatorio privilegiato della sua solitudine recanatese, Leopard...

LO STUPORE SALVERÀ IL MONDO. UN PASSO PER LA NUOVA UMANITÀ, di Silvia Salvarani, L’Onda ed., 2021.

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  Dalla lettura di un libro si esce spesso arricchiti, ma è raro uscirne anche commossi. Quando questo succede significa che ti sei fatto un regalo, facendo la scelta giusta in un settore, quello editoriale, ormai invaso da libri leggeri per non dire inutili, che nulla comunicano e niente ti lasciano.     La parafrasi di Dostoevskij è subito precisata nell'avvertenza dell’introduzione, perché l'autrice non ha niente di autoreferenziale, non indulge al piacere di apparire di molti scrittori esordienti né ha la pretesa di pubblicare “manuali per la felicità” di cui sono stato pure omaggiato, ma su cui poi niente ho scritto, perché non sono stato stimolato come lo sono adesso da questo breve, semplice, schietto e profondo volume.   Qui si tratta di donare agli altri una conquista di consapevolezza spiegando che non ci sono chiavi magiche o magnetiche o leggi di attrazione da scoprire, ma che esiste, proprio sotto i nostri occhi, una bellezza diversa e più profonda d...

"La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah", di Liliana Segre ed Enrico Mentana, 15a ed. Rizzoli 2020

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  L’indifferenza è quell’atteggiamento di chi, in una determinata situazione, non mostra interessamento, simpatia, partecipazione, turbamento. Se poi la situazione riguarda sé e i propri simili in un medesimo contesto di privazioni e umiliazioni, tale atteggiamento sconfina nell’incoscienza. Ma si tratta di un’incoscienza cosciente – e non c’è ossimoro più calzante per esprimerne l’inammissibilità morale – di quella volontaria e colpevole assenza di partecipazione, di indignazione per il male che ferisce anche se stessi, pur se fatto ad altri, in quanto appartenenti all’umanità.   Se chiediamo a Liliana Segre “come è potuto accadere tutto questo?” lei ci risponderà con una sola parola: indifferenza . La chiave per comprendere le ragioni del male è racchiusa in queste cinque sillabe, perché quando credi che una cosa non ti tocchi e non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore.   Quella bambina ebrea che quasi non sapeva di esserlo -   perché nemmeno veniva p...

LEX ILLA AMORIS. La riforma religiosa di Giordano Bruno, di L. Guagnano, ed. 2020

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           Di Giordano Bruno ci sono tante trattazioni, biografie, studi che, tra realtà e leggenda, fanno risaltare i tratti di eroe di libero pensiero, di genio ribelle ed eclettico, tanto anticonformista quanto poliedrico. La sua impronta nella storia equivale, nel campo della filosofia e della ricerca, a quella lasciata da Leonardo da Vinci nel campo dell’arte. Entrambi eroi rinascimentali che incarnano un modello ideale di intellettuale a tutto tondo, come pochi altri nella storia umana e non solo della loro epoca. Il suo mito, in particolare, di martire del libero pensiero, come un Socrate moderno, morto per non tradire le sue idee e per difendere il diritto alla libera ricerca, ha influenzato i miei sudi e le mie letture, e ispirato la fondazione del mio Centro Culturale Candide, intitolato a Voltaire e all’etica laica. Egli incarna infatti lo scontro tra i lumi della ragione e l’oscurantismo religioso, anticipando il secolo dei lumi.   La v...

Sui preti ‘riformatori’ e sui credenti ‘anticlericali’

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In fatto di beni materiali tutto ciò che la Chiesa ha in più di Gesù povero, non fa che mostrare che non sia stata fondata da Lui ” (Don Enrico Bianco).   Il clericalismo si è sviluppato a scapito della comprensione del Vangelo. C’è una Chiesa clericale che risulta del tutto estranea alla ‘bella Notizia’. Un sano anticlericalismo promuove di più la causa del Vangelo. E i responsabili dovrebbero impegnarsi a suscitarlo e a sostenerlo ” (Monsignore Alessandro Pronzato.   Un po’ di anticlericalismo può far bene anche ai cattolici .” (don Andrea Gallo)   Etc., etc.   Come disse Montesquieu  “ È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai princìpi di povertà .” !   Ma non c’è da sorprendersi se solo si studiasse la storia del Cristianesimo, cosa che in Italia nessuno fa. E l’ipocrisia permane, essendosi ben radicata nella nostra cultura, fatta di nomenclatura di santi per molte vie e per molti giorni festivi e di ...