L'aggressore e l'aggredito
La guerra in Ucraina, le responsabilità della NATO e le ragioni dimenticate di una pace che nessuno sembra avere fretta di costruire. Quando una guerra comincia, la prima vittima è la verità, la seconda è la memoria. E quando entrambe vengono sepolte sotto le macerie della propaganda, distinguere l'aggressore dall'aggredito diventa un esercizio apparentemente semplicissimo: basta accendere la televisione e ascoltare quale versione è quella “giusta” per noi. Nella rappresentazione dominante del conflitto ucraino, la storia inizia il 24 febbraio 2022; prima di quella data il mainstream ci dice che non è successo nulla, nessuna tensione, nessuna provocazione, nessun bombardamento, nessun massacro di civili nel Donbass di lingua russa, nessun progressivo deterioramento degli equilibri geopolitici. Poi, improvvisamente, Putin si sarebbe svegliato con la voglia di conquistare l'Ucraina. Peccato che la storia, a differenza della propaganda, non cominc...