Il coraggio dell’essere nell’era dell’algoritmo: il Manifesto filosofico di Giorgio Agnoli
Il Manifesto filosofico di Giorgio Agnoli è un libro curioso, ambizioso, volutamente inattuale. E già questo, in un’epoca in cui il pensiero viene spesso compresso nello spazio angusto di un post, ridotto a slogan, emoticon, reazione istantanea o piccola sentenza da social, non è affatto poco. Agnoli tenta infatti un’operazione rara: sottrarsi al rumore del presente, alla filosofia tascabile dell’opinione veloce, alla comoda retorica del “secondo me”, per riportare il discorso su un terreno più alto e rischioso, quello delle grandi domande esistenziali, sull’essere, sulla forma, sulla necessità e sulla struttura del reale. In tempi di pensiero debole, ora dominato dagli algoritmi della AI, il suo libro ha il merito di non chiedere il permesso all’attualità. Non cerca il consenso facile, non rincorre la battuta virale, non si traveste da manuale motivazionale per anime stanche, vuole invece parlare in grande, forse anche troppo in grande...