EQUILIBRIO ROTTO: cosa ci insegna il referendum sul potere (Teoria dei Giochi spiegata semplice)
Certe settimane politiche non sono caotiche. Sembrano tali solo a chi le osserva senza una lente adeguata. La teoria dei giochi offre quella lente. Per lungo tempo, il sistema politico ha operato in una condizione assimilabile a un equilibrio di Nash : ogni attore — governo, opposizione, magistratura, media — ha adottato strategie tali per cui nessuno aveva convenienza a cambiare unilateralmente comportamento. Non perché fosse l’assetto migliore, ma perché era quello più stabile. O, meglio, il meno rischioso. In un equilibrio di Nash imperfetto, tutti sanno che esistono alternative potenzialmente migliori, ma nessuno si muove per primo. Il costo del cambiamento individuale supera il beneficio atteso. E così il sistema si cristallizza. Poi arriva lo shock esogeno. Il referendum non è stato solo un evento politico: è stato un segnale strategico collettivo . Ha modificato le aspettative degli attori. E nella teoria dei giochi, le aspettative sono tutto. Non conta solo ciò che accade, ...