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Visualizzazione dei post da 2025

L’UNIVERSO DIGITALE: siamo dentro un videogame? di Alessandro De Angelis, Copyrighted Material 2.12.2025

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            Il saggio di Alessandro De Angelis, autore da me apprezzato quale ricercatore storico e in particolare sulla vita di Gesù e la sua genealogia, demistificatore biblico come altri pochi, e coraggiosi, liberi pensatori, incuriosisce senz’altro ad iniziare dal titolo, e mi sentirei di consigliarlo tra le letture amene e divertenti, ma non da prendere sul serio.   L’universo digitale si presenta con l’ambizione tipica dei libri che vogliono “spiegare tutto”: il mondo, la tecnologia, l’uomo, il destino. E infatti spiega tutto, talmente tutto che, alla fine, non resta più nulla da spiegare né, soprattutto, da scegliere.   Il punto più debole e più vistosamente ideologico del libro è infatti l’assunto secondo cui il libero arbitrio sarebbe una nobile illusione analogica in un universo ormai ridotto a codice: ogni nostra azione, pensiero o deviazione sarebbe già iscritta in una qualche riga di programma cosmico, se non addirittura già stat...

A che Putin siamo? Cronaca semiseria di una guerra che non doveva mai iniziare

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  Ogni volta che apriamo un giornale la domanda torna: a che Putin siamo oggi? Perché, diciamocelo, in questo conflitto la figura del presidente russo è diventata un termometro emotivo dell’Occidente più che un argomento geopolitico. Scusate l’ironia, non è per banalizzare la tragedia, ma per smontare la macchina narrativa che ci impedisce di vedere le cose da più di un solo punto di vista. Il Putin colpevole a prescindere Nella narrazione dominante, tutto ciò che accade in Europa orientale ha un protagonista unico: Putin. È quasi confortante, in fondo: un solo cattivo, un solo colpevole, una trama semplice. Peccato che la geopolitica reale sia un po’ più complessa del Truman Show mediatico, e che la domanda che ho sempre posto nei miei articoli, che trova la sintesi nello hashtag #perchéilconflittoèNATO non è un vezzo polemico, ma uno dei nodi fondamentali della crisi. L’idea che la sicurezza europea si costruisca ammucchiando basi, missili e “esercitazioni” a ridoss...

Il grande teatro del gas: Gaza e la geopolitica del Mediterraneo che verrà

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Dietro il piano di pace di Trump, una strategia d’energia e potere nel Mediterraneo: Gaza diventa pedina della nuova geopolitica del gas. Spunti per un’analisi geopolitica sull’intreccio tra guerra, risorse e realpolitik nel Mediterraneo orientale.   Alla  base di ogni guerra moderna si cela un ordine economico. E dietro ogni “piano di pace” si nasconde, quasi sempre, un progetto di potere. Il nuovo accordo promosso da Donald Trump nel settembre 2025, presentato come un tentativo di stabilizzazione del conflitto israelo-palestinese, ne è un esempio emblematico: un documento apparentemente diplomatico che, nella sostanza, ridisegna gli equilibri energetici del Mediterraneo orientale e lega il destino di Gaza al grande gioco del gas.   Il giacimento conteso   Al centro della questione c’è il giacimento Gaza Marine , scoperto nel 2000 al largo della Striscia. Una ricchezza rimasta dormiente per un quarto di secolo, paralizzata da guerre, blocchi e interessi contrapp...

IL FUTURO HA MEMORIA. APPUNTI DI DOMANI… OGGI

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  Quante volte ognuno di noi ha pensato di scrivere la propria storia ma poi si è fermato rimandando a quando essa sarà più definita e compiuta con il passare degli anni. Ma ci sono circostanze della vita che a volte impongono di anticipare tale narrazione, di scrivere ora gli appunti che saranno scritti dopo, per una maggior consapevolezza del presente.   Lo impongono perfino ad un refrattario ad ogni diario, da sempre, come me, che ha sempre rimesso la propria vita, scritta come un libro aperto, ai social, dei quali è sempre stato un convinto fruitore. Quale miglior diario aperto al mondo, sull’esistente e sul vissuto, se non Facebook, tra gli altri, che documenta a volte anche ciò che non vorresti ricordare e documentare? Ma tra la privatezza e l’informazione ho sempre privilegiato la seconda, nella convinzione che il progresso si basi sulla condivisione del sapere anche tramite il vissuto di ciascuno.   E dei miei contatti, delle mie conoscenze, dei miei rapporti ...