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L'amore per il sapere e l'impegno di Candìde

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      Cari amici, mi rendo sempre più conto che tra il credere e il pensare c’è di mezzo il… mare! Anzi l’oceano, l’universo, una distanza infinita insomma. Il dialogo che talvolta capita di avere con qualche credente inizia sempre con momenti di comicità per poi trascendere in battibecchi che offendono la ragione e il buon senso. Ma si sa che con i credenti (e non dico “religiosi”, perché vorrei recuperare il termine autentico e buono della religiosità, che sottende un impegno intellettuale e di ricerca che pochissimi hanno nel nostro Paese) ogni serio rapporto dialogico è impossibile: è un muro contro muro.       O si pensa o si crede, come già ben disse Schopenhauer. Ma il Papa, non quello attuale, una volta disse, per falsare le carte: “ il credere non si oppone al pensare, al nostro impegno intellettuale, ma anzi lo esige, lo presuppone, lo fa natura… ”. Tale frase è un classico di quella dialettica dell’assurdo che impregna tutte le religioni, d...

Nell’era dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario

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Le menzogne della Chiesa cattolica diventano note solo dal 1400 (il filosofo Lorenzo Valla dimostrò la falsità della "donazione di Costantino" - il testo fu pubblicato  solo nel 1517 - e all’interno della stessa chiesa il cardinale filosofo Niccolò Cusano denunciò le menzogne della chiesa usurpatrice) [1] , anche se la principale e più grande menzogna, su cui si regge tutta l’impalcatura della dottrina cattolica , è il personaggio inventato di Gesù Cristo, reso Dio per votazione dall’imperatore Costantino (Concilio di Nicea, anno 325), il quale con il suo consigliere Eusebio fece in quell’assemblea di presbiteri convocati da più parti, un assortimento di divinità varie orientali e occidentali [2] , per non scontentare nessuno di quei “dotti” e porre anche termine alle guerre tra le varie sette religiose. L’intento di Costantino era di unire tutte le religioni in un sistema di fede unificato che contemplasse un solo dio, al fine di fondare la nuova religione dell’Impero. ...

MISERICORDIA (CRISTIANA) E TOLLERANZA (LAICA)

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Al seguito del papa buonissimo con tutti, la teologia buonista corre a perdifiato nelle praterie della misericordia e suscita giornalistici gongolamenti e sonori applausi di popolo. Nessuno osa discutere seriamente la festante opinione diffusa dal santo clero e delibata della folla plaudente.  Nessuno osa  PENSARE  perché abbiamo bisogno ora della misericordia invece che del rispetto reciproco e della tolleranza insegnata dai nostri filosofi greci (dei quali si ricorda solo Socrate, ma va bene lo stesso) e ripresa, dopo i secoli bui del medioevo, dall’umanesimo e poi dall’illuminismo. Molti trovano ancora più comodo  CREDERE .  Così, per secoli, il Cristianesimo ha diffuso odio e divisione, provocato crimini contro l’umanità e il libero pensiero, dietro il falso vessillo della croce come simbolo di “amore universale” (si richiama la poderosa opera  in 10 volumi di Karlheinz Deschner, Storia criminale del Cristianesimo...

#DIGITALE. Il digitale nella comunicazione del terzo millennio

Gli indubbi vantaggi di "essere digitali" quando si ha spirito imprenditoriale unitamente a pensiero critico. Nel sempre attuale dibattito tra apocalittici catastrofisti e integrati ottimisti di fronte alle strabilianti novità dell’incessante evoluzione della tecnologia digitale, vorrei svolgere ancora qualche considerazione, ovviamente schierandomi con i secondi, sui vantaggi di “essere digitali” e su come sta cambiando il mondo [1]. Il digitale sta trasformando il nostro modo di vivere, il rapporto tra uomo e uomo, uomo e macchina, macchina e macchina (Internet delle Cose), la nostra stessa vita quotidiana, il modo di lavorare, abitare e comunicare. Ne ho parlato nelle recenti note sulle criptovalute, sulla Blockchain, sulla Internet of Everything, sulla I.A. Intelligenza Artificiale e sulla A.I. Amplificazione dell’Intelligenza [2]. Nelle mie videonote “ Mode e modi della comunicazione. Riflessioni sull’informazione n...

PENSIERO CRITICO E FEDE RELIGIOSA

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(Intervista dello scrittore Angelo Gaccione all’avv. Giovanni Bonomo, promotore culturale e fondatore del  C entro  C ulturale  C andide) D.:  La Sua ultima pubblicazione non giuridica, un libretto di acrostici poetici dal titolo SENTO DIO, ha stupito coloro che conoscono il Suo pensiero radicalmente laico. Si tratta veramente di una Sua conversione? R.: Il titolo è bonariamente provocatorio in quanto inteso a fare riflettere. Da sempre mi scontro, come libero pensatore, con la superstizione religiosa in una nazione di inaudito fondamentalismo cattolico. Ma si tratta, a ben vedere, di “laici devoti” più che di “credenti”. Perché sia chi dice di essere cattolico sia chi dice di essere laico, in verità non conosce la Bibbia e non ha letto i Vangeli. Come si può vedere la “parola di Dio” in frasi che sono l’antitesi dell’intelligenza e un’offesa all’idea stessa del divino? Con questo libretto vorrei semplicemente rivendicare che la moralità e la spiri...

Dell’armonia universale e dell’universale giuridico

“ Carissimi blogger, vi informiamo che il servizio Tiscali Blog verrà chiuso definitivamente in data 30 aprile 2018 .” Questa è la circular email che è arrivata da Tiscali a fine marzo di quest’anno. Così ho fatto il back-up dei miei scritti, che hanno segnato, con Tiscali Blog, gli albori del mio essere (anche) blogger. Ricomincerò a ritroso dal primo scritto per risalire all’attuale presente. Il mio primo scritto risale al 27 luglio 2003. Ne ripropongo di seguito il testo. Dell’armonia universale e dell’universale giuridico L’obiettivo dell’alchimista è di essere “uno” con l’Universo; egli considera che tutto è nato dall’Uno e che quest’Uno si è frazionato: ed è nata la nostra realtà. Se questa realtà risulta dal frazionamento dell’Uno, è dunque possibile ritornare all’Unità partendo da ogni cosa, così come ogni foglia di un albero ci riconduce al tronco. L’alchimia è un mezzo con cui l’uomo può ritrovare il proprio posto e riallacciare il dialogo con la natura, con se ...

Il vero capitale sono le nostre idee! Nota sul crowdfunding

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           Si sta realizzando, grazie all’Intelligenza Artificiale e all’Internet delle Cose, quella grande rivoluzione umana, economica e culturale intesa a valorizzare il sapere e le proprie competenze più che il denaro che possediamo. Il crowdfunding è uno degli strumenti di questa grande trasformazione economica e sociale in atto nel mondo .          Oggi, in un'epoca di grandi cambiamenti, è il sapere che fa la differenza, più che il denaro . Il denaro viene da sè, come conseguenza naturale e meritocratica. Si recupera così, con la raccolta di fondi che parte dalla cittadinanza per premiare le idee innovative, il senso etico del denaro come mezzo e non come fine. Lo strumento di questa "raccolta fondi 2.0" è un’opportunità vincente per l’intero sistema delle imprese (rivisto in un'ottica di sostenibilità economica e non di solo profitto individuale), anche oltre le start-up innovative [1].     ...