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L’ignoranza del disimpegno, primo virus da combattere.

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Il meccanismo mentale per il quale molte persone sono condizionate a non accettare a priori, con pregiudizio, certe riflessioni, non impegnandosi minimamente a pensare, a riflettere, viene spiegato in molti trattati di psicologia cognitiva e di sociologia. Queste persone che mi hanno risposto male, sicuramente il video di Massimo Mazzucco – che riporto ancora in queste note: https://youtu.be/Pfu9ui5kP_U - non l'hanno nemmeno guardato. Per molti il lavaggio del cervello ricevuto con le proibizioni varie ha funzionato alla grande! E sono pure sicuro che si tratta di coloro che non le rispettano, tali proibizioni, uscendo di casa con vari escamotage. Così come è un dato di fatto che la maggioranza di coloro che bestemmiano sono credenti. Che non si tratti di un video complottista, ma di un appello in difesa della libertà di espressione, lo si capirebbe subito guardandolo il video, anche se di 40 minuti, o per lo meno rimandando tale visione a quando si è tranquilli avendo qu...

L’infra-ordinario e la coscienza di sé. #Anno2020Covid19

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Riacquista grande attualità in questi giorni di costrizione all’interno delle mura domestiche il saggio di Georges Perec “L’infra-ordinario”, che tratta dell’incapacità dell’uomo di soffermarsi con maggior attenzione su ciò che è la vita di tutti i giorni: “ Quello che succede ogni giorno e che si ripete ogni giorno, il banale, il quotidiano, l’evidente, il comune, l’ordinario, l’infra-ordinario, il rumore di fondo, l’abituale, in che modo renderne conto, in che modo interrogarlo, in che modo descriverlo? ” Ora, ciò che è abituale, a cui prima non davamo importanza, è la parte più evidente della nostra vita, ridimensionata da una dilagante pandemia mondiale: le cose prima trascurate, che ora riscopriamo facendo ordine in casa, ci parlano e ci dicono qual è la nostra giusta direzione. Mentre la ricerca dell’evasione e dello svago ci allontanava, prima, da ciò che ci è più affettivamente e mentalmente vicino, i nostri ricordi, i nostri progetti, i nostri scritti, i nostri affetti,...

Adriano Madaro: l’eccessivo clamore dei media copre la verità sul Coronavirus.

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Gira sul Web, ripreso anche da varie testate online, questo intervento del noto sinologo trevigiano di fama mondiale Adriano Màdaro . Di lui in Rete ho trovato una sterminata biografia, titoli di libri pubblicati da editrici accreditate, incarichi a livelli istituzionali italiani e internazionali. Attualmente sto cercando di mettermi in contatto con lui. Di una cosa intanto sono certo: siamo attualmente assuefatti all'autorità degli Stati e dei loro apparati militari e spionistici, che non osiamo nemmeno pensare in modo diverso da ciò che ci obbligano a credere con le informazioni "ufficiali" a loro uso e consumo.  Lo ho dovuto constatare di persona quando ho segnalato su Facebook il video ben documentato dello scrittore Roberto Quaglia dal titolo “ Sbalorditive coincidenze ” : i commenti ingiuriosi e gli addebiti di complottismo ricevuti fanno parte di un meccanismo mentale che lo stesso autore spiega a un certo punto del video (minuti 7:30 - 9:15). Mi preme ora sotto...

L’alto tasso di mortalità in Italia. Morti con, e non da, Covid-19? Un’ipotesi non peregrina.

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Forse incominciamo a capire la gravità! Ma accanto all'aspetto epidemiologico e ora pandemico, verrebbe da chiedersi il perché del così elevato tasso di mortalità in Italia. Vittorio Sgarbi continua a ripeterci che il virus di per sé non è mortale. Per questo ora gli piovono addosso insulti sui vari social. Io proverei ad azzardare l’ipotesi che tra le concause dei decessi, oltre alle complicazioni di patologie pregresse negli organismi anziani, e non solo, aggravate dall'aggressività del Coronavirus, ci sia quella della non resistenza dell'organismo umano a seguito di pregressi abusi di antibiotici (che spesso si fa per ignoranza), a cui si aggiunge la maggiore resistenza agli antibiotici sviluppata dai batteri stessi. Questa ipotesi, non peregrina, porta a ricercare negli stessi ambienti ospedalieri la causa del contagio – batteriologico, non virale! - che ammorberebbe l'organismo umano, già viralmente affetto, generando quelle cause di mortalità elevata alt...

SPORE, di Angelo Gaccione, Interlinea Ed. 2020

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Icastici e brevi i versi di Gaccione nella sua recente raccolta SPORE, il quale da sempre si cimenta con la poesia breve e con gli aforismi. Ma questi epigrammi, privi di ogni velleità sapienziale, segnano una tappa essenziale nella produzione letteraria dell’Autore; egli ci mostra quanto le parole semplici, ma scritte in un certo modo e con lieve ironia, possano essere di ciascuno di noi e riferirsi al vissuto di tutti. è per questo che, leggendo, ci viene un certo magone o un nodo alla gola, perché la poesia parla ai sentimenti più che alla ragione, specialmente quando, come in questi versi, ci viene rivelata la ragione dei sentimenti, che è la nostra, pur sempre, umanità: “ Tutto il male del mondo non bastò/ a fare dei nostri cuori una pietra .” (p. 33). Ci ritroviamo spesso incapaci di dimenticare ma dimentichi del vissuto, come color che  son  sospesi , sul crinale che sta tra attesa e memoria, come dice Alessandro Zaccuri nella presentazione del canzoniere, ma pur...

INTELLIGERE. L'Era dell'Intelligenza arriverà comunque

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Questa crisi finanziaria di dimensioni planetarie figlia del neoliberismo può essere però una grande opportunità, per l’umanità tutta, di chiarirsi le idee, di cominciare a rivedere la cultura in chiave storica e non fideistica, di  trovare il coraggio di rinnovare il pensiero . Ma per fare ciò occorre liberarsi da miti, leggende, da superstizioni medioevali e dalla loro immanenza dogmatica, dal lavaggio del cervello cui siamo sottoposti, ad iniziare dal rito del battesimo, fin dalla nascita. Occorre che inizi l’ Era dell’Intelligenza , perché l’ era delle religioni , nonostante gli ultimi gravi episodi di recrudescenza di fanatismo e di crimini contro l'umanità, è destinata comunque a finire. Viviamo in un’ era di mezzo, transitoria . False o lacunose informazioni che riguardano ogni aspetto della nostra esistenza: economia, ecologia, salute, geopolitica, risorse alimentari, tecnologia informatica, trasporti, etc. stanno sgretolandosi, e non ci condizioneranno più né gr...

Il sogno come democrazia della mente. Incontro con Anna Ferruta, psicoanalista SPI, Filosofia sui Navigli, 15.12.2019

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           La produzione più inconsistente della mente, ma ben radicata nel corpo che si riposa viene definito il sogno durante l’ultimo incontro 15.12.2019 annuale domenicale della serie “Filosofia sui Navigli” dell’avv. Pietro Tamburrini, che si svolge sul soppalco del ristorante Officina 12 nell’Alzaia Naviglio Grande. Ospite relatrice è stata , questa volta , la psicologa e psicoanalista Anna Ferruta, membro della SPI Società Psiconalitica Italiana e fondatrice dell’associazione Mito&Realtà.   Titolo dell’incontro: “ Il sogno come democrazia della mente ”, insieme alla citazione di Freud “ Mettere i sogni in libertà ”.     È forse questo radicamento nella nostra natura umana che fece dire a W. Shakespeare  “ Noi siamo fat ti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vit a” (La tempesta, atto IV, scena I) .          Più che inter...